kW e kWh non sono la stessa cosa (e la confusione costa cara)
Prima di andare oltre, un punto cruciale che riteniamo valga la pena approfondire.
Il kW (kilowatt) è la potenza nominale dell'impianto: quanta energia può erogare in un istante, in condizioni ideali. E’ il dato che vedi indicato sulla scheda tecnica del singolo pannello come Wp dove la p sta per peak o picco, ovvero la potenza di picco che eroga in condizioni ideali di 1.000 W/m2 e 25° di temperatura. È il numero che compare nel nome: "impianto da 6 kW". Li vedrai raramente magari in primavera dopo un temporale con il cielo terso e fresco.
Il kWh (kilowattora) è invece l'energia effettivamente prodotta in un periodo di tempo: quello che vedi in bolletta, quello che conta per il tuo risparmio.
Un impianto da 6 kW non eroga 6 kW costantemente per ogni ora di luce: la potenza istantanea sale e scende con l'irraggiamento, dall'alba al tramonto, passando per un picco intorno a mezzogiorno.
Ecco perché la domanda giusta non è "quanti kW mi servono" ma "quanti kWh produrrà il mio impianto nella mia specifica situazione". È a questa domanda che un buon dimensionamento deve rispondere.
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I numeri reali: cosa cambia davvero tra un impianto e l'altro
Due impianti identici sulla carta, stessa potenza, stessi pannelli, possono avere una resa reale molto diversa.
Ecco le variabili che, nella nostra esperienza di sopralluoghi quotidiani nell'area milanese, fanno la differenza più concreta:
- Orientamento reale del tetto: un tetto orientato Sud-Est o Sud-Ovest invece che perfettamente a Sud perde mediamente il 3-5% di resa; Est/Ovest puro può arrivare a -15%.
- Ombreggiamenti parziali: un comignolo, un'antenna o un edificio vicino che proietta ombra anche solo su una stringa di pannelli per poche ore al giorno può abbattere la produzione di quella parte di impianto molto più di quanto ci si aspetti, non in proporzione all'area ombreggiata, ma per come sono collegati elettricamente i pannelli.
- Microclima locale: la nebbia invernale tipica della Pianura Padana incide sulla producibilità di dicembre-gennaio più di quanto suggeriscano le medie regionali generiche.
- Qualità dell'installazione: cablaggi, dimensionamento dell'inverter e configurazione delle stringhe influiscono sulle perdite di sistema, tipicamente nell'ordine del 10-15% se non ottimizzate.
In sintesi
La produzione teorica da formula è un punto di partenza, non una promessa.
È il motivo per cui in CarbOFF non diamo mai un numero definitivo senza aver prima visto il tuo tetto, anche con un drone quando serve, perché ogni variabile qui sopra si misura sul posto, non si stima da una foto satellitare.
Estate e inverno: il divario che il preventivo medio non ti dice
La produzione di un 6 kW in Lombardia non è costante lungo l'anno: varia sensibilmente tra i mesi più soleggiati e quelli invernali.
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Mese |
Produzione media giornaliera stimata |
|---|---|
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Dicembre – Gennaio |
8-12 kWh/giorno |
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Febbraio – Marzo |
12-16 kWh/giorno |
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Aprile – Maggio |
18-22 kWh/giorno |
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Giugno – Agosto |
27-35 kWh/giorno |
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Settembre – Ottobre |
14-18 kWh/giorno |
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Novembre |
9-13 kWh/giorno |
Il divario tra il mese migliore e quello peggiore può superare il 60%.
Per questo, quando valutiamo un impianto per un cliente, non ci fermiamo alla media annuale: guardiamo come si distribuisce la produzione nei mesi in cui i tuoi consumi sono più alti, così il dimensionamento riflette le tue abitudini reali, non uno scenario medio che non corrisponde a nessuna famiglia in particolare.
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Accumulo: quanto cambia l'autoconsumo con una batteria
Senza batteria, la metà della tua produzione se ne va in rete prima che tu torni a casa dal lavoro.
Con un sistema di accumulo correttamente dimensionato, l'autoconsumo può salire dal 30-40% tipico di un impianto senza batteria fino al 60-90%, a seconda della capacità installata e delle tue abitudini di consumo serali.
Lavoriamo con partner tecnologici tra i più affidabili sul mercato: Tesla Powerwall, Huawei, BYD e Sigenergy per l'accumulo, SolarEdge per l'ottimizzazione della produzione lato inverter.
Li scegliamo caso per caso in base allo spazio disponibile, al budget e al profilo di consumo di chi ci contatta.
Non proponiamo mai la stessa combinazione a due clienti diversi: è la logica della boutique del fotovoltaico, applicata anche alla scelta dei componenti, non solo al progetto architettonico.
Perché il sopralluogo fa la differenza tra una stima e un preventivo vero
Tutti i numeri che hai letto finora sono stime aggregate, utili per farti un'idea.
Ma nessuna media regionale può dirti cosa succede sul tuo tetto specifico, con la sua esposizione, le sue ombre, la sua inclinazione reale.
Per questo, prima di qualsiasi preventivo, effettuiamo sempre un sopralluogo tecnico, talvolta con drone per i tetti più complessi o difficili da ispezionare a vista, che misura le variabili reali: orientamento esatto, ombreggiamenti nell'arco della giornata e delle stagioni, stato della copertura, spazio disponibile.
Non lavoriamo mai con pacchetti standard costruiti su una stima da foto satellitare: ogni progetto CarbOFF, dalla prima consulenza alla gestione delle pratiche GSE, viene costruito attorno ai numeri reali della tua casa, non a una media nazionale.
Vuoi sapere quanto produrrebbe un 6 kW sul tuo tetto specifico?
I numeri di questa guida ti danno un riferimento affidabile per l'area milanese, ma restano una media.
Se vuoi sapere esattamente quanto produrrebbe il tuo impianto, con la tua esposizione, le tue ombre, i tuoi consumi reali, il passo successivo è un sopralluogo tecnico gratuito con un nostro referente unico, dalla prima visita fino al collaudo finale.
Domande frequenti
Un impianto da 6 kW basta per una famiglia di 4 persone a Milano?
Sì, generalmente sì: con un consumo medio di 2.700-3.500 kWh/anno e una produzione stimata di 6.000-6.800 kWh/anno, un 6 kW copre l'intero fabbisogno con margine, soprattutto se abbinato a un sistema di accumulo che valorizza meglio l'energia prodotta nelle ore centrali della giornata.
Perché due preventivi per lo stesso impianto da 6 kW danno numeri di produzione diversi?
Perché usano ipotesi diverse su orientamento, ombreggiamenti e perdite di sistema.
Un preventivo basato solo su indirizzo e potenza, senza sopralluogo, è una stima teorica; uno che misura le condizioni reali del tuo tetto è molto più affidabile: è il motivo per cui il primo passo di CarbOFF è sempre andare a vedere il tetto, non compilare un modulo online.
Quanto spazio serve sul tetto per un impianto da 6 kW?
Indicativamente 30-40 m², in base alla potenza dei singoli pannelli (un pannello domestico standard misura circa 1,7-2 m² e ha una potenza di 400-500 Wp).
Il calcolo esatto dipende dal modello scelto e dalla configurazione del tetto. Scopri di più qui.
Il fotovoltaico produce anche con cielo nuvoloso o in inverno?
Sì, anche se con rendimento ridotto: con nuvolosità intensa la produzione può scendere al 20-30% del potenziale, mentre nei mesi invernali lombardi (dicembre-gennaio) ci si attesta sugli 8-12 kWh/giorno per un 6 kW, contro i -27-35 kWh/giorno dell'estate.
Conviene aggiungere una batteria di accumulo a un impianto da 6 kW?
Dipende dalle tue abitudini di consumo.
Se usi molta energia la sera, una batteria porta l'autoconsumo dal 30-40% fino al 60-90%, riducendo sensibilmente l'energia acquistata dalla rete.
È una valutazione che facciamo insieme a te, in base ai consumi reali rilevati, non come opzione standard aggiunta a ogni preventivo.