Giacomo Andreoli ha conosciuto CarbOFF otto anni fa, quando il fotovoltaico era ancora una scelta di nicchia.
Ha preso un impianto da 5 kW, ci ha abbinato una batteria, ha visto le bollette estive azzerarsi e ricaricato l’auto ibrida a casa senza spendere un euro di carburante da aprile a ottobre.
Poi si è trasferito. E ci ha chiamato di nuovo.
Chi torna dallo stesso installatore dopo otto anni di solito lo fa per un motivo preciso. Questa è la sua storia.
Il primo impianto: testare la tecnologia
Giacomo lavora come tecnico di assistenza per impianti industriali.
Conosce le macchine, capisce i sistemi e quando ha valutato il fotovoltaico lo ha fatto da quella prospettiva: non seguire una tendenza, ma riconoscere una tecnologia che funzionava già e che, nel tempo, si sarebbe imposta.
“Sapevo che sarebbe diventato quasi obbligatorio,” racconta. “Ho preferito entrare prima, quando i costi erano ancora alti ma la tecnologia già funzionava.”
L’impianto era da circa 5 kWp, abbinato a una batteria di accumulo.
Con l’auto ibrida che aveva all’epoca, da aprile a ottobre ricaricava direttamente da casa con una presa da 220V: tragitti quotidiani a costo zero, bolletta estiva praticamente azzerata.
Quando serviva assistenza, CarbOFF interveniva senza attese e senza rimbalzi. Un punto di riferimento diretto, sempre lo stesso.
La nuova casa: un progetto più ambizioso, costruito su misura
Con il trasferimento le cose erano cambiate: casa completamente elettrica, un’auto elettrica con 300 km di autonomia, una moglie che usa l’auto per lavoro tutti i giorni.
Serviva un impianto diverso, non solo più grande.
La consulenza di CarbOFF ha suggerito di portare l’intera abitazione in trifase a 380V, una scelta tecnica che non tutti gli installatori propongono ma che ottimizza l’efficienza del sistema nel suo complesso.
L’impianto è arrivato a 9,5 kWp, con una batteria Tesla Powerwall da 13,5 kWh.
Dopo due o tre mesi, Giacomo ha aggiunto una seconda batteria e fatto installare anche una Wallbox per la ricarica veloce dell’auto.
Il risultato è un sistema costruito attorno a come quella famiglia consuma energia. Non un pacchetto scelto da un catalogo.
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I risultati: quello che cambia davvero nella vita di tutti i giorni
Giacomo non parla di rendimenti percentuali.
Parla di sua moglie che percorre i viaggi di lavoro senza spendere in carburante, della casa che nei mesi estivi gira interamente sull’energia prodotta dall’impianto, dell’energia in eccesso che prima veniva ceduta alla rete a una tariffa poco conveniente e ora viene accumulata e usata quando serve.
Sono benefici che arrivano da una progettazione precisa, fatta su quel contesto specifico.
Perché CarbOFF di nuovo, dopo otto anni
Quando gli abbiamo chiesto perché abbia scelto di tornare da CarbOFF, Giacomo ha risposto con tre motivi.
Affidabilità
Preventivo preciso al primo colpo, installazione completata in una giornata, impianto funzionante da subito. Niente sorprese, niente rincorse.
Competenza tecnica
Non un venditore che propone un catalogo, ma qualcuno che legge il progetto e sa come costruirlo. La scelta del sistema trifase a 380V è l’esempio più diretto: una raccomandazione che arriva dalla comprensione delle esigenze, non da una soluzione standard.
Il team
Sia la parte commerciale che quella tecnica. Un rapporto che negli anni non si è mai ridotto a una pratica da gestire, ma è rimasto un confronto diretto tra persone.
Nel fotovoltaico la tecnologia cambia, i prezzi scendono, le esigenze evolvono. Avere un installatore che conosce il tuo progetto dall’inizio, e che puoi richiamare quando le cose cambiano, vale più di qualsiasi garanzia scritta su un contratto.
Vuoi costruire il tuo impianto su misura?
Se stai valutando il fotovoltaico per la prima volta, o stai pensando a un ampliamento, parti da una consulenza. Non da un pacchetto.
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