Per una casa di 100 mq con 3-4 persone, la risposta più frequente è: tra 4 e 8 pannelli, per un impianto da 2 a 4 kWp.
Ma questa è solo la cornice. Dietro quel numero ci sono variabili che possono spostare il calcolo e ignorarle significa rischiare un impianto mal dimensionato.
Vediamo come si arriva a quel numero e cosa cambia in base alla tua situazione specifica.
Da dove arriva il numero: il calcolo base
Il punto di partenza è il consumo annuo della tua casa.
Secondo i dati ARERA, una famiglia tipo italiana (4 persone, contatore da 3 kW) consuma circa 2.700 kWh all’anno. Per una casa da 100 mq con 3-4 persone, il range realistico si colloca tra 2.700 e 3.500 kWh annui, a seconda degli elettrodomestici e delle abitudini.
Da quel consumo si ricava la potenza dell’impianto.
La formula è:
Potenza impianto (kWp) = Consumo annuo (kWh) ÷ Produzione specifica locale (kWh/kWp)
In Lombardia, un impianto produce circa 1.200 kWh per kWp installato ogni anno. Con un consumo di 3.000 kWh, la potenza necessaria è:
3.000 kWh ÷ 1.200 kWh/kWp = 2,5 kWp
Con i pannelli moderni da 450-500 Wp, un impianto da 3 kWp richiede 6-7 pannelli; uno da 4 kWp ne richiede 8-9. Sulla carta. Poi entra in gioco tutto il resto.
Il calcolo sopra vale per una famiglia media, in condizioni medie.
Nella pratica, questi quattro elementi spostano il risultato.
Una coppia in una casa da 100 mq consuma 2.000-2.200 kWh l’anno. Una famiglia di 5 supera facilmente i 4.000 kWh. La superficie non è il parametro principale: lo sono le persone e le loro abitudini.
Un tetto orientato a sud con inclinazione di 30° esprime il massimo rendimento. Tetti a est o ovest producono il 15-20% in meno. Un tetto a nord non è adatto all’installazione. Se l’orientamento non è ideale, servono più pannelli per ottenere la stessa produzione.
La produzione specifica in Lombardia è circa 1.200 kWh/kWp all’anno. In Sicilia si arriva a 1.600 kWh/kWp. Stessa potenza installata, produzione molto diversa: un impianto da 3 kWp a Milano produce circa 3.600 kWh; lo stesso impianto a Palermo arriva a 4.800 kWh.
Pompa di calore, climatizzazione, auto elettrica, scaldacqua elettrico, piscina: ognuno di questi può aggiungere 1.500 kWh annui al fabbisogno. Se hai già uno di questi apparecchi, o prevedi di installarli, il dimensionamento va rivisto di conseguenza.
Ogni pannello da 450-500 Wp occupa circa 1,7-2 m² di superficie. Un impianto da 3 kWp, con 6-7 pannelli, richiede circa 12-15 m² di tetto utilizzabile.
La superficie “utilizzabile” non coincide con la superficie totale del tetto.
Camini, lucernari, antenne, ombreggiamenti da edifici vicini o da alberi riducono l’area disponibile. In un appartamento con accesso al lastrico solare condominiale, l’installazione dipende anche dalle regole del condominio e dalla quota di proprietà.
Prima di qualsiasi stima, un sopralluogo tecnico serve proprio a questo: misurare lo spazio reale, non quello teorico.
Un impianto fotovoltaico produce energia quando c’è il sole: al massimo tra le 10 e le 15.
Ma una famiglia che lavora fuori casa consuma di più la mattina presto, la sera e nel weekend. Senza accumulo, buona parte dell’energia prodotta finisce in rete anziché essere usata in casa.
Una batteria di accumulo risolve questo disallineamento: immagazzina l’energia prodotta durante il giorno e la rende disponibile quando serve davvero. L’autoconsumo sale, e il risparmio in bolletta può arrivare all’80-90% della spesa elettrica annua.
Per una casa da 100 mq, la capacità di accumulo tipica si colloca tra 5 e 13 kWh.
Il Tesla Powerwall 3, che noi di CarbOFF installiamo come installatore certificato, ha una capacità di 13,5 kWh e si integra direttamente con l’impianto fotovoltaico, gestendo in automatico la distribuzione dell’energia tra autoconsumo, accumulo e rete.
L’accumulo non è obbligatorio, ma per chi vuole massimizzare il ritorno dell’investimento è quasi sempre la scelta giusta.
Se vale nel tuo caso specifico dipende da un solo fattore: la curva di consumo reale della tua casa.
I pacchetti fotovoltaici preconfezionati partono da un presupposto comodo: che tutte le case da 100 mq siano uguali. Non lo sono.
Due case identiche per superficie possono avere un fabbisogno molto diverso.
Una famiglia di 4 persone con pompa di calore, auto elettrica e piano a induzione ha consumi doppi o tripli rispetto a una coppia con elettrodomestici standard.
Un tetto esposto a est con un comignolo nel mezzo non si dimensiona come uno a sud senza ostacoli.
Un impianto sovradimensionato produce energia che non riesci a usare e che immetterai in rete a condizioni poco favorevoli. Uno sottodimensionato non copre i tuoi consumi reali e non ripaga l’investimento nei tempi previsti.
In CarbOFF non lavoriamo con pacchetti standard.
Ogni progetto parte dall’analisi dei dati reali: le bollette degli ultimi 12 mesi, il sopralluogo sul tetto, i carichi attuali e quelli previsti. Solo così si arriva a un numero che rispecchia i tuoi consumi.
Le stime online danno un’idea di partenza, niente di più.
Per un numero preciso, quello su cui vale la pena fondare un investimento da migliaia di euro, serve un’analisi sui tuoi dati reali.
Con CarbOFF ottieni un’analisi personalizzata basata sui tuoi consumi, sul tuo tetto e sui tuoi obiettivi. Nessun pacchetto preconfezionato, nessuna stima al ribasso per abbassare il preventivo.
Contattaci per una consulenza. Ti diciamo quanti pannelli servono, quanto produrrà il tuo impianto e in quanto tempo rientrerà l’investimento.